Nella vita di ogni uomo esistono giorni indimenticabili: il primo giorno di scuola, il primo bacio, il giorno in cui ha chiesto alla sua donna di sposarlo, il giorno del matrimonio, la scoperta di diventare presto padre. Per un religioso esistono altri giorni speciali, ugualmente carichi di emozione, in cui la grazia di Dio fa irruzione nella vita, ti investe e ti dona una missione nuova da esercitare all’interno del popolo di Dio.
Quest’anno la Provincia dei Frati Cappuccini di Puglia ha avuto più volte la possibilità di gioire insieme ai fratelli per questi lieti eventi.
Sabato 19 novembre, festa di Cristo Re, nella parrocchia Maria SS. Ausiliatrice di Taurisano (Le) fra Gabriele Bitonti e fra Matteo di Seclì hanno emesso la loro professione perpetua dei voti evangelici nelle mani del ministro provinciale fra Francesco Neri: il giorno della professione è il coronamento più bello della storia che Dio ha voluto tessere con i due fili delle loro esistenze. Appartenenti a due parrocchie diverse della cittadina leccese hanno condiviso anni fa l’esperienza della preparazione di un musical da cui è nato un gruppo inter parrocchiale che condivideva, oltre l’amicizia, il comune desiderio di seguire Gesù in un serio cammino di fede. Dio ha parlato a questi due “amici per caso”, facendo sorgere nel cuore di entrambi il desiderio di seguirlo in modo totale sull’esempio di Francesco d’Assisi; è iniziato così il cammino di iniziazione alla nostra vita che li ha portati a dire nello stesso giorno il loro sì definitivo a Dio.
Le professioni sono delle occasioni preziose per visitare e sostare nei luoghi in cui il Signore ha chiamato i nostri fratelli alla sua sequela, per pregare nelle stesse chiese e davanti allo stesso crocifisso. Così il giorno precedente nella Chiesa Madre di Taurisano abbiamo vissuto un’intensa veglia di preparazione alla professione insieme ai giovani frati, ai parenti, agli amici, e a quanti hanno voluto condividere uno spazio di silenzio, preghiera e adorazione. Si è sentito forte l’affetto di questo piccolo paese del Salento che, malgrado non sia mai stato sede di un convento cappuccino, si è mostrato sensibile alla spiritualità francescana tanto da donare all’ordine in passato una figura molto cara alla memoria della Provincia, fra Pacifico da Taurisano, un semplice frate questuante di santa vita ricordato ancora con simpatia e fraterna devozione dai nostri frati più anziani.
A distanza di anni Taurisano ha rinnovato il suo atto di generosità nei confronti dei Cappuccini, donando all’ordine altri due suoi figli a cui auguriamo di percorrere con entusiasmo la stessa via di santità che ha tracciato il loro compaesano predecessore, il quale certamente sorride e prega per loro dal cielo.
L’altro giorno speciale da ricordare è quello dell’ordinazione presbiterale di fra Piero Errico da Campi Salentina: ancora una volta sono stati i colori e i profumi del Salento lo scenario di un evento altrettanto emozionante e carico di attese e speranze. Anche fra Piero è entrato nel nostro ordine giovanissimo e, dopo aver perseguito tutto l’iter di formazione iniziale, da diacono è stato inserito lo scorso settembre nella fraternità di Barletta, dove ha svolto il ruolo di collaboratore parrocchiale in attesa della sua ordinazione. Fra Piero è stato ordinato presbitero nella Chiesa Matrice S. Maria delle Grazie di Campi Salentina sabato 7 gennaio per imposizione delle mani da parte di S.E.Rev.ma Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo Metropolita di Lecce.
È stato un momento di festa non solo per la famiglia dell’ordinando, per la Provincia dei Frati Cappuccini ma anche per l’intero paese che vanta una lunga serie di propri figli donati all’ordine, molti dei quali come missionari. La ricorrenza si situa provvidenzialmente a coronamento del giubileo che noi frati cappuccini stiamo celebrando quest’anno a Campi Salentina: 400 anni dal nostro arrivo in questa terra e 50 anni dall’istituzione della parrocchia nella chiesa del nostro convento “S. Francesco d’Assisi”. Proprio qui il neo sacerdote ha presieduto la sua prima celebrazione eucaristica domenica 8 gennaio, attorniato dall’affetto e dalla preghiera dei parrocchiani che, insieme alla fraternità di Campi, sono stati coinvolti in prima linea per l’organizzazione di questo momento di gioia. Al nostro fratello auguriamo di poter sperimentare ciò che è nel più profondo del suo cuore e che lui stesso ha voluto scrivere dietro l’immaginetta ricordo dalla sua ordinazione avvenuta nel giorno del Battesimo del Signore: «Fammi scendere con te oh Gesù nelle acque dell’amore del Padre e con te “l’amato” essere sacerdote santo, dispensatore di salvezza».
Le professioni perpetue e le ordinazioni sacerdotali sono delle occasioni preziose per ritrovarci come famiglia attorno ai nostri fratelli, per pregare insieme e lodare Dio il quale continua a guardare a noi Frati Cappuccini di Puglia con grande misericordia donandoci ancora segni concreti di speranza attraverso le vite di giovani frati che con entusiasmo si mettono al suo servizio.
Ma i giorni speciali non sono ancora finiti, il prossimo vedrà come protagonista fra Giuseppe Nuzzo da Palmariggi (LE). L’incontro con Cristo ha cambiato radicalmente la vita di questo giovane tanto da indurlo a lasciare il suo lavoro di pasticcere, sebbene lo gratificasse, per incominciare una vita nuova al servizio di Dio e dei fratelli. Egli ha emesso la sua professione perpetua sabato 14 gennaio nella nostra chiesa di Maglie intitolata alla B.V.M. di Costantinopoli; a Lei, Madre premurosa, affidiamo tutti i nostri giovani frati perché li guidi a comprendere che, come Dio ha reso speciali questi giorni particolari della loro vita, ora spetta a loro rendere speciale ogni giorno, semplicemente perché è sempre donato con generosità a Dio e alla diffusione del suo regno nel mondo.
La preghiera di tutti coloro che ci vogliono bene, compresa quella di voi lettori dell’Aurora serafica, è sicuramente la ragione per cui il “padrone della messe” continua a mandare “operai per la sua messe”; non stanchiamoci mai di innalzare a Lui la nostra supplica e la nostra lode.
Fra Giuseppe Lanzellotti






